venerdì, ottobre 29, 2004

Halloween, la zucca vuota

E' indubitabile che la pressione esterna sia forte. Dolcetti, travestimenti, zucche e orrori vari fanno capolino in ogni negozio, ma non bisogna dimenticare quanto sia decisiva l'impronta lasciata dalle tradizioni e dagli insegnamenti familiari. Varrà la pena di domandarsi se, ad esempio, andare con i bambini sulle tombe dei morti e raccontare loro della santità accessibile a tutti sia diventato più difficile dell'acquisto di un costume da scheletro.

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venerdì, ottobre 22, 2004

Messaggio della Presidenza della CEI

sull'insegnamento della religione cattolica

 

Come di consueto, la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana, in vista della scelta che le famiglie e gli alunni sono chiamati a fare per avvalersi o meno dell’insegnamento della religione cattolica, rivolge un appello alle diverse componenti scolastiche, sottolineando talune ragioni che possono motivare la conferma della scelta già fatta negli anni scorsi, o invogliare verso la decisione di scegliere per la prima volta l’ora di religione.

Nel Messaggio si fa riferimento alle innovazioni introdotte con le intese sottoscritte tra l’autorità ecclesiastica e quella civile in merito agli obiettivi specifici di apprendimento della religione cattolica, nel quadro della riforma della scuola.

 

L’insegnamento della religione cattolica nel contesto della riforma della scuola per l’educazione integrale della persona

 

L’anno scolastico 2004-2005 si presenta carico di attese e prospettive per la scuola in Italia. Prende avvio la riforma e anche l’insegnamento della religione cattolica è chiamato in causa per dare il suo contributo. A quanti spetta proporre e accogliere tale insegnamento giunga l’augurio che esso venga impartito in modo che risponda alle attese degli alunni e delle loro famiglie e che diventi un’occasione per capire e vivere il nostro tempo, così incerto e conflittuale, nella ricerca della verità, per una piena umanizzazione della propria esperienza di vita, aprendosi al dialogo e facendosi testimoni di speranza. La grande percentuale di coloro che se ne avvalgono – quasi il 93% lo scorso anno – è peraltro un ulteriore motivo per trattarlo con grande cura, mettendo a disposizione di tutti una proposta significativa dei valori evangelici, favorendo al contempo l’educazione all’accoglienza di tutti, nel rispetto delle diverse identità etniche e religiose. Rivolgiamo un pressante invito a studenti e famiglie perché diano la loro adesione all’ora di religione. Per molti sarà la conferma di un impegno che non è mai venuto meno; per altri la gioia di una scelta che nasce dalla riscoperta dell’apporto significativo che la religione cattolica offre al cammino formativo, nel quadro della proposta culturale ed educativa della scuola. Un particolare appello indirizziamo agli studenti della scuola secondaria superiore, chiamati a gestire in prima persona la responsabilità della scelta di avvalersi o non avvalersi di tale insegnamento. A loro chiediamo di non lasciarsi tentare dal disimpegno, ma di assumere con coraggio le fatiche di un processo formativo che include valori religiosi ed etici, che sono non solo parte integrante del patrimonio storico e culturale dell’Italia e dell’Europa, ma anche capaci di dare valide risposte alle più radicali domande di senso della vita.

In quest’anno, per la scuola primaria e per il primo anno della secondaria di primo grado, si delineerà una nuova configurazione dell’insegnamento della religione cattolica nel quadro della riforma della scuola, secondo gli obiettivi specifici di apprendimento, approvati con apposite intese tra la CEI e il Ministero dell’Istruzione. L’esperienza e la professionalità, maturate in questi anni, aiuteranno i docenti di religione ad entrare nel nuovo ordinamento, con l’aiuto dell’indispensabile aggiornamento offerto dalle numerose iniziative programmate per consolidare la scelta professionale, favorire una costante motivazione spirituale, acquisire adeguate risorse didattiche. Mentre si stanno concludendo le operazioni dei concorsi che definiranno per molti un più sicuro stato giuridico, rinnoviamo il nostro grazie a tutti gli insegnanti di religione cattolica per il loro servizio nella scuola e per la testimonianza di vita che sapranno continuare a dare, ed esortiamo le comunità ecclesiali a sostenerli e a incoraggiarli nel loro impegno.

Affidiamo al Signore alunni, docenti e famiglie, perché l’anno appena iniziato veda tutti crescere nella scoperta del vero e del bene.

Roma, 20 settembre 2004

 

Messaggio del nostro Vescovo per la Giornata Missionaria Mondiale

La Giornata Missionaria è un'occasione per una riflessione e per un gesto.
Anzitutto cerchiamo di non perdere questa occasione: la proposta di una "giornata" è un livello minimo per fare attenzione ad una realtà grande e importante, come è l'impegno per la diffusione del Vangelo nel mondo. Un cristiano che conosce l'importanza della fede deve avere sempre il pensiero di quanti non conoscono Gesù, l'unico Salvatore, e chiedersi che cosa sta facendo perché Gesù sia sempre più conosciuto e amato. La Giornata Missionaria, che verrà celebrata quest'anno la domenica 24 ottobre, è fatta perché anche i più distratti abbiano almeno una opportunità per interessarsi alle Missioni della Chiesa Cattolica. Quindi in tutte le chiese si deve fare questa Giornata!
La riflessione che si può fare, è suggerita dal messaggio del Papa, che ha per tema: Eucaristia e Missione. E' questo un accostamento che mette in luce anzitutto la forza che dall'Eucaristia nasce per la diffusione della Chiesa nel mondo. E' l'Eucaristia che fa la Chiesa, ed è l'Eucaristia, pane di vita, che dà la forza ai missionari del Vangelo, e "sostiene quanti a loro volta si fanno pane spezzato per i fratelli, pagando talora persino con il martirio la loro fedeltà a Cristo".
Eucaristia e Missione ci ricorda anche che la forza della missione è la carità che nasce dal Corpo dato e dal Sangue sparso. Coloro che accusano i missionari di proselitismo perché fanno opere di promozione umana, vedono l'effetto delle opere di carità, che di fatto evangelizzano, ma interpretano male il significato del gesto, quasi avesse un secondo fine.
Pertanto il gesto che si chiede nella Giornata Missionaria è anzitutto una preghiera, dedicata appositamente ai nostri missionari. Sono 44 i missionari elencati nell'ultima edizione della guida della Diocesi, e sono una bella testimonianza di apertura missionaria, frutto di una generosità cresciuta in questa Chiesa. Quindi una preghiera per tutti loro.
Ma il gesto si deve comporre anche di una offerta per le Pontificie Opere Missionarie. Lo so che molte parrocchie hanno "i loro" missionari; ma la Giornata Missionaria Mondiale è fatta per sostenere le iniziative della Santa Sede, che raggiunge anche coloro che non hanno nessun benefattore in Europa. Per cui deve essere chiaro che gli aiuti ai singoli missionari vanno raccolti in altre occasioni, e nella Giornata Missionaria del 24 ottobre tutte le offerte che si raccolgono nelle chiese devono essere portate all'Ufficio Missionario della Diocesi, che poi le riverserà alle Pontificie Opere Missionarie. La Santa Sede infatti sostiene poi le Chiese più povere, quelle affidate al clero indigeno, che non hanno gli amici in giro per il mondo; Chiese che hanno da sostenere il seminario, i catechisti, e aspettano il piccolo contributo che viene "dal Papa". L'offerta, oltre ad essere un aiuto vero, diventa anche un gesto che significa la profonda comunione nella stessa fede nelSignoreGesù.

+ Claudio Stagni

 








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martedì, ottobre 19, 2004

Cattivi maestri

Caro Fiorello, come mai tu sprechi tanta acqua parlando con una fontana in un celebre e strapagato spot, mentre l'acqua in tanti paesi poveri manca o scarseggia?

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lunedì, ottobre 18, 2004

Non sono mai stato convinto come oggi che solo la libertà (intendo quella moderata e regolare) e la religione, con uno sforzo comune, possano sollevare gli uomini al di sopra del pantano in cui l'uguaglianza democratica li fa affondare automaticamente quando manca loro uno di questi due sostegni,

Alexis de Torcqueville, lettere a Montalemmbert

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lunedì, ottobre 18, 2004

Non credere più in Dio non significa credere in nulla, ma credere a a tutto

G.K.Chesterton

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domenica, ottobre 17, 2004

L'umorismo dei miei studenti

"Prof, ho trovato il modo di scrivere temi perfetti! Dopo aver finito il tema inondo il foglio di grappa.... così sarà corretto!"

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sabato, ottobre 16, 2004

Il pane pagato

A Roma, in via Candia 16, c’è una vecchia panetteria nella quale è possibile lasciare il “pane pagato”. L’iniziativa consiste nel lasciare qualche euro per consentire ai poveri di presentarsi al panificio e avere gratuitamente un po’ di pane.

 

Ciao Superman

“L’indifferenza uccide più della Kriptonite”

Christopher Reeve

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domenica, ottobre 10, 2004

Donate senza misura

Tutti voi che amate:

donate a coloro che attraversano

i deserti dell’abbandono e della solitudine.

Tutti voi che mangiate

ogni giorno a sazietà

non mandate indietro nessuno:

donate a coloro che gridano

alla vostra porta e al vostro cuore,

a causa della miseria.

Tutti voi che resistete

in mezzo alle tempeste

e alle tenebre:

lasciatevi afferrare dalla compassione,

donate a coloro che sono sempre esitanti,

nell’indecisione e nello scoraggiamento.

Tutti voi che portate la Buona Novella

dell’amore di Dio,

non parlate più.

Innanzitutto e prima di tutto:

donate a quelli che hanno fame,

a quelli che non hanno nulla!

Tutti voi che partecipate all’Eucarestia e che cominciate

con Cristo, donate voi stessi!

Senza misura!

Spezzate e moltiplicate

il vostro amore e la vostra presenza,

il vostro cibo e la vostra consolazione

a tutti quelli che attendono,

affamati di vita!

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venerdì, ottobre 08, 2004

Il comunismo secondo il Papa

 

“Ciò che veniva fatto di pensare era che quel male (il comunismo ndr) fosse in qualche modo necessario al mondo e all’uomo. Succede, infatti, che in certe concrete situazioni dell’esistenza umana il male si riveli in qualche misura utile – utile in quanto crea occasioni di bene (…) S. Paolo, per parete sua, ammonisce a questo proposito: “Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male” (Rm 12,21)”.

 Giovanni Paolo II

 

“Il Papa ha ragione: il comunismo è stato un male necessario perché ci ha fatto scoprire quanto le parole possano essere vuote. Ma Est e Ovest hanno compreso a caro prezzo che anche gli ideali più alti, senza libertà, si risolvono in un sopruso contro l’umanità”.

Elena Bonner, vedova di Andrej Sacharov

 

“Il comunismo non è stato un male necessario ma un bene da costruire”

Fausto Bertinotti, segretario del partito della Rifondazione Comunista

 

“Bertinotti, certamente in buona fede, dice cose di una disarmante ingenuità. E’ rimasto ancora alla teoria delle radici dell’albero buone che producono frutti marci. Una teoria che non sta tanto in piedi. Già nel ’68 i più consapevoli di noi l’avevano capito”

Massimo Cacciari, filosofo

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domenica, ottobre 03, 2004

Nuovi comandamenti

Un ragazzino di prima media ha inserito la necessità del divorzio all'interno dei Comandamenti. Motivo: "Se i miei genitori non si vogliono più bene è giusto che si separino.... anche Dio lo vorrebbe!

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domenica, ottobre 03, 2004

La Spagna di Zapatero

 

Divorzio

Un progetto di riforma, già approvato dal Consiglio dei ministri, sveltirà i tempi del divorzio, eliminando la separazione. Per ottenere il divorzio occorreranno da 2 a 6 mesi

 

Matrimoni gay

Il progetto di legge sul matrimonio tra omosessuali è stato presentato venerdì scorso in Consiglio dei Ministri. Prevede l’equiparazione del matrimonio omosessuale a quello eterosessuale.

 

Finanziamenti

I contribuenti possono destinare lo 0,5% dell’Irpef alla Chiesa cattolica. Inoltre c’è un finanziamento statale di 600 milioni di euro all’anno che il Governo vuole sopprimere.

 

Aborto

Fa parte del programma del governo Zapatero la liberalizzazione dell’aborto già nelle prime settimane di gravidanza. Ma l’esecutivo ha respinto in Parlamento la richiesta di depenalizzazione.

 

Eutanasia

Sospeso per il momento il progetto di depenalizzare l’eutanasia, fortemente avversato dalla Chiesa. Il governo riprenderà in considerazione il problema nel corso della legislatura.

 

Ora di religione a scuola

Sarà facoltativa e non verrà tenuta in considerazione nella valutazione finale dell’alunno.

 

 

Un sondaggio dice che tra il 55 e il 60% approva queste riforme.

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