Festa della Cooperazione (1Maggio)
Intervento del vescovo Stagni
Il primato dell’uomo sul lavoro
Più attenzione verso deboli, precari e poveri
Giovedì 1 maggio, nei locali dell’Agrintesa di Bagnacavallo (Ra), mons. Claudio Stagni, vescovo di Faenza – Modigliana, ha celebrato la S. Messa nella giornata dedicata al lavoro.
Nell’omelia, mons. Stagni, ha riaffermato il profondo significato della domenica vista sia come difesa del diritto del lavoratore, sia come spazio riservato al riposo e alla vita famigliare. Per questo, il Vescovo di Faenza – Modigliana, ha criticato in particolare l’apertura domenicale dei negozi che non produce, a suo dire, un significativo introito.
Parlando direttamente del lavoro, il presule ha sottolineato il primato della qualità sulla quantità, evidenziando la necessità che il lavoro non sia solo fonte di arricchimento egoistico ma conservi la finalizzazione al giusto sostentamento della famiglia e al bene della società. Per questo “il tema del lavoro – ha continuato il vescovo Claudio – va elaborato nella sua interezza e non soffermandosi solo sul, seppure grave, problema delle morti bianche” o su questioni alle quali un concerto non può dare risposte significative. Occorre porre attenzione alle categorie deboli che, bisognose di lavorare, devono essere rispettate nella loro dignità. Occorre aiutare i precari a progettare il loro futuro, i disabili, i meno dotati, “senza approfittarsi della fragilità del singolo”. Particolare attenzione – secondo mons. Stagni – “va posta sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Vanno messi sempre al primo posto il valore della vita, il primato dell’uomo sul capitale e la finalizzazione dei beni per il bene di tutti. Ma c’è anche un obbligo morale da parte del lavoratore che è chiamato ad osservare le leggi e a non catalogare l’imprudenza come semplice furbizia.
In chiusura del suo intervento, mons, Vescovo, non ha mancato di ricordare, con rammarico e preoccupazione, la tragedia di milioni di persone che stanno cadendo nel baratro della fame per colpa della crescita del prezzo dei cereali. Situazione questa che ha e avrà pericolosi e pesanti riflessi sui già delicati equilibri internazionali.
Su questi temi “il cristiano è chiamato a una seria riflessione, a un impegno forte, mettendo nelle mani di Dio i tentativi che si fanno per dare dignità al lavoro dell’uomo”.
Dopo la celebrazione eucaristica, mons. Vescovo, ha benedetto le macchine agricole, fermandosi anche a parlare con una famiglia di allevatori che aveva portato alcuni capi in mostra all’interno della Festa.