giovedì, agosto 20, 2009

I numeri dell'ora di religione

SCELGONO DI FREQUENTARLA 91 STUDENTI SU 100  
 In Italia 91 studenti su 100 scelgono di frequentare l’ora di religione a scuola. Un dato sostanzialmente invariato da alcuni anni e confermato anche nell’ultima indagine condotta per l’anno scolastico 2007/08 dal Servizio nazionale della Cei per l’Insegnamento della religione cattolica, in collaborazione con l’Osservatorio socio-religioso del Triveneto. Un 91,1% che fotografa la volontà di cogliere l’opportunità e i valori che l’Irc offre. Una scelta fortemente voluta dalle famiglie, visto che nella scuola dell’infanzia l’Irc viene scelta dal 94,1% dei genitori, che diventa il 94,6% nella primaria e il 92,7% nella media inferiore. Leggermente più bassa la percentuale di avvalentesi alle superiori (siamo all’84,5%), dove, però, entrano in gioco diversi fattori, tra cui l’assenza di una vera ora alternativa e un carico orario maggiore. Con la crescita della presenza di studenti con cittadinanza non italiana nelle nostre scuole (sono oltre 600mila) il dato totale di chi sceglie l’Irc registra una costante erosione complessiva, pur rimanendo su livelli elevatissimi. Osservando soltanto il segmento relativo alla scuola superiore si scoprono situazioni differenti tra le varie tipologie di istituto.
  Complessivamente non sceglie l’Insegnamento della religione cattolica il 15,5% degli studenti medi, ma si scende al 14,5% negli istituti tecnici, al 12,7% nei licei e all’12,2% nei licei psico-pedagogici. La percentuale più alta è invece negli istituti professionali (il 17,1%), mentre è di un decimale più basso della media il dato relativo alle restanti tipologie scolastiche. Le Regioni del Nord si confermano quelle con il maggior numero di non avvalentesi, ma sono anche quelle dove si concentra la fetta più consistente della popolazione scolastica di cittadinanza non italiana. Al Centro rimane invariato il loro numero rispetto al 2006. Il Sud si conferma la circoscrizione di gran lunga più legata all’Irc, visto che la percentuale dei non avvalentesi si ferma all’1,7%. Confermato anche l’andamento per l’opzione meno responsabilizzante offerta a chi non sceglie l’Irc: l’uscita da scuola, che è praticata dal 48,1% degli studenti. (
E.Le.)

postato da: religioneascuola alle ore 16:09 | Permalink | commenti (4)
Commenti
#1    20 Agosto 2009 - 17:19
 
leggendo questo post vorrei ricordarle che almeno nelle scuole superiori molti ragazzi me compresa partecipano all'ora di religione solamente perchè senza quest'ora verrebbero a mancarci dei crediti e visto che facendo l'ora alternativa, quella che io avrei scelto quest'anno, non ci viene assegnato un bel niente, scegliamo tutti controvoglia di partecipare alle lezioni di religione finendo sempre poi ad una costante lite con la professoressa aggiungerei, con questo le vorrei dire che questi dati non sono per nulla attendibbili dato che molte delle persone che partecipano avendo la possibilità di ricevere crediti con una materia alternativa, che non per dire nulla ma ci sono eccome nelle scuole, lascerebbero senza alcun dubbio la lezione!
il mio pensiero è proprio che ogni persona dovrebbe poter scegliere una materia alternativa e ricevere crediti anche per quella se non vogliamo togliere quelli della religione o altrimenti eliminare del tutto i crediti per la religione e quindi rendere anche le persone non credenti o di altre religioni allo stesso livello di chi sceglie l'ora di religione!
pensi che nella mia classe siamo 30 studenti partecipiamo tutti alla lezione di religione ma almeno 6 persone, dico solo 6 perchè noi 6 siamo sicuri ma ce ne sarebbero anche altri, potendo ricevere crediti con materie alternative sceglierebbero quelle...
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#2    23 Agosto 2009 - 17:55
 
Nella scuola esiste anche l'ora alternativa diversa dallo studio assistito. Si tratta di una attività alternativa che dà crediti perchè si basa su un progetto. E' chiaro che per avere crediti occorre anche fare qualcosa! Molti preferiscono restare all'interno dell'ora di religione per i motivi che facilmente puoi immaginare. Questo crea molte difficoltà a chi vuole seguire e a chi insegna!
Vorrei segnalare, nella parte finale del tuo post, la solita imprecisione. L'ora di religone non è catechismo e non è per credenti. L'ora di religione ha finalità culturali alrimenti non potrebbe essere una materia scolastica. Non può essere catechismo e non può essere per soli credenti. Nele mie classi, tra l'altro i più motivati non sono sempre quelli che vanno in chiesa. Sarebbe ora che si cominciasse a pensare a questa materia per quello che in realtà è: uno sguardo sul mondo che cambia partendo dall'interiorità dell'uomo invece che dall'esteriorità che una certa visione del mondo vuole inculcare.
Suggerirei che si guardasse a questo invece che ai crediti.
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#3    25 Novembre 2009 - 17:50
 
Nella mia scuola (itis Chilesotti - Thiene Vicenza) non si danno crediti per l'ora di religione e di solito non si litiga con l'insegnante. La sceglie il 92% degli studenti e non sono ovviamente tutti credenti.
Tuttavia vorrei porre un'altra questione: siete sicuri che questi dati siano attendibili? A me risulta che non poche diocesi comunichino dati parziali (perchè non tutti gli insegnanti li comunicano) e che qualcuna non comunichi proprio nessun dato!
utente anonimo

#4    27 Novembre 2009 - 14:24
 
Sono i dati del Ministero dell'Istruzione, comunicati dalle scuole.
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